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DIRITTO SOSTANZIALE

Lasciare in eredità un palazzo per garantire il mantenimento del coniuge e dei figli ivi incluso quanto alla loro educazione ed istruzione: l’istituzione di un Trust rappresenta la migliore soluzione.

E’ quello che ha stabilito di recente il Tribunale di Roma che nel valutare il lascito ereditario di un immobile ha rilevato che la migliore soluzione per trasmettere tale bene è l’istituzione di un trust con il quale la proprietà viene trasferita ad trustee terzo, il quale deve amministrarlo nell’interesse esclusivo della prole e del coniuge rispetto ad un semplice vincolo di destinazione ritenuto inammissibile (Tribunale di Roma, 18 maggio 2013, per saperne di più accedi all’area riservata dove troverai i commenti ed i consigli dei nostri esperti).

Tutela della prole e dei beni in caso di separazione dei coniugi mediante l’istituto del trust

Il Tribunale di Siracusa ha recentemente omologato la separazione di due coniugi che contestualmente hanno istituito un trust a favore delle loro figlie minori, conferendovi un bene immobile di cui sono entrambi proprietari ed i relativi arredi. L’immobile è stato assegnato alla moglie in qualità di Trustee affinché vi coabiti con le figlie e lo amministri esclusivamente allo scopo di soddisfarne le esigenze fino al completamento del loro ciclo di studi ed al raggiungimento dell’autosufficienza economica (Il Tribunale di Siracusa
17 aprile 2013, per saperne di più accedi all’area riservata dove troverai i commenti ed i consigli dei nostri esperti).

Trust e amministrazione di sostegno: una protezione in più per il patrimonio dell’incapace

Da oggi l’amministratore di sostegno può atteggiarsi quale trustee e conferire in un istituendo trust i beni ereditati dal beneficiario garantendo l’adeguata protezione del suo patrimonio. (Giudice Tutelare del Tribunale di Bologna, 12 giugno 2013, per saperne di più accedi all’area riservata dove troverai i commenti ed i consigli dei nostri esperti).

Trust autodichiarato e concordato preventivo: da oggi ammissibile

Il Tribunale di Ravenna ha ritenuto ammissibile una proposta di concordato preventivo accompagnata da un trust autodichiarato, con il quale il disponente ha destinato dei beni propri per la soddisfazione dei creditori. Inoltre, il commissario giudiziale assumerà la funzione di guardiano con onere del trustee di acquisirne il parere favorevole, prima di procedere ad eventuali atti di alienazione dei beni del fondo in trust. (Tribunale di Ravenna, 4 aprile 2013, per saperne di più accedi all’area riservata dove troverai i commenti ed i consigli dei nostri esperti).


FISCO

Monitoraggio fiscale ex legge 97/2013 e trust: nessun obbligo di comunicazione in caso di Trust fiscalmente residente all’estero con beneficiario residente all’estero.

A differenza di quanto previsto per il trust estero considerato residente in Italia, nel qual caso si determina una doppia segnalazione all’amministrazione finanziaria in quanto l’investimento dovrà essere segnalato sia dal trust (come noto il trust essendo equiparato ad un ente non commerciale è soggetto agli obblighi inerenti il monitoraggio fiscale) che dai “beneficiari” titolari effettivi ai sensi della legge n. 231 del 30 dicembre 2007, un trust fiscalmente residente all’estero con beneficiari altrettanto residenti all’estero è esonerato da tali obblighi di comunicazione e compilazione del relativo modulo RW. Situazione analoga riguarderebbe quei trust esteri il cui beneficiario attuale non è individuato (per saperne di più accedi all’area riservata dove troverai i commenti ed i consigli dei nostri esperti).

L’iniziale trasferimento di beni in Trust è soggetta ad imposta di registro in misura fissa

La giurisprudenza italiana è ormai conforme nel ritenere che in relazione ai beni trasferiti in trust si applica l’imposta di registro in misura fissa, in quanto sino al termine del Trust, non si verifica in capo al trustee nessun incremento patrimoniale né un effettivo trasferimento di proprietà (Commissione Tributaria Regionale di Milano 11 marzo 2013, Commissione Tributaria Regionale di Venezia Mestre 27 novembre 2013, Commissione Tributaria Provinciale di Lodi 25 luglio 2013, Commissione Tributaria Provinciale di Bologna 12 novembre 2013; per saperne di più accedi all’area riservata dove troverai i commenti ed i consigli dei nostri esperti).

 

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